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Specie

Spigola dalla riva: comportamento e momenti migliori

Predatore costiero opportunista, la spigola segue la luce, le maree e il moto ondoso. Osservare il mare conta quanto l'esca.

di Tommaso Colombo3 min di lettura

Pescatore su una scogliera mediterranea al tramonto mentre lancia verso le onde

La spigola, o branzino (Dicentrarchus labrax), è uno dei predatori più diffusi lungo le coste del Mediterraneo. Frequenta scogliere, spiagge, foci di fiumi, porti e lagune salmastre, e si spinge spesso in acqua sorprendentemente bassa.

Dove caccia

La spigola cerca i punti in cui il movimento dell'acqua disorienta le prede: la schiuma bianca dove l'onda si rompe sugli scogli, i canali tra due secche, le correnti alla foce di un fiume, i varchi tra i frangiflutti. In questi punti piccoli pesci, gamberetti e granchi vengono trascinati e diventano facili da catturare.

Alle foci, l'acqua dolce più torbida e ricca di nutrienti che incontra il mare crea un confine che i predatori seguono. Nei porti, le luci notturne attirano pesce foraggio e, di conseguenza, spigole.

Il ruolo del mare mosso

Una scaduta, cioè il mare che si sta calmando dopo una mareggiata, è considerata da molti pescatori uno dei momenti più interessanti: l'acqua è ancora ossigenata e un po' velata, e la schiuma lungo le scogliere offre copertura alla caccia. Il mare grosso in sé, invece, è pericoloso: le scogliere bagnate e le onde che superano le rocce richiedono la massima prudenza, e in quelle condizioni la scelta giusta è spesso rinunciare.

Molo frangiflutti con un pescatore all'estremità
Moli e frangiflutti creano correnti e zone d'ombra che la spigola sfrutta.

Orari e luce

Alba, tramonto e notte sono i momenti classici. Con la luce bassa la spigola si avvicina alla costa e caccia in pochi decimetri d'acqua. Nelle ore centrali di giornate limpide e mare calmo tende a stare più lontana o più profonda. Le maree nel Mediterraneo hanno un'escursione modesta, ma in lagune, foci e canali le variazioni di corrente legate alla marea possono influire sull'attività.

Esche e approccio

Nello spinning da riva si usano soprattutto minnow galleggianti e affondanti, esche di superficie e siliconi, scelti in base alla profondità e al moto ondoso. Più che il modello conta farli lavorare nel punto giusto: lungo il bordo della schiuma, attraverso un canale, parallelamente alla scogliera. Spesso l'attacco arriva vicinissimo alla riva, nell'ultimo tratto di recupero.

Sicurezza in scogliera

  • Non pescare da soli su scogliere esposte, soprattutto di notte.
  • Indossa calzature con suola adatta alle rocce bagnate.
  • Osserva il mare per qualche minuto prima di scendere: le onde più grandi arrivano a serie.
  • Porta una frontale e comunica a qualcuno dove vai e quando prevedi di rientrare.

Regole

La pesca sportiva in mare in Italia è soggetta a norme nazionali, tra cui le misure minime e la comunicazione prevista per chi pesca in mare, oltre a eventuali regole locali, come i divieti nelle aree marine protette e nei porti. Le regole possono cambiare: verifica le disposizioni vigenti prima di uscire.