Una guida pratica per organizzare la cassetta da pesca
Scatole per tecnica, minuteria separata, una piccola borsa per la giornata: un metodo per non portarsi dietro tutto e non dimenticare l'essenziale.
Spinning, casting o rotante: le differenze contano meno dei marchi e più dell'uso che ne farai.

Il mulinello è il pezzo di attrezzatura su cui si concentrano più sigle, numeri e promesse. Per sceglierlo bene conviene partire dall'uso: dove peschi, che pesci cerchi, che esche lanci e quanto spesso.
Mulinello a bobina fissa (spinning). È il più diffuso e il più facile da usare. La bobina resta ferma durante il lancio e il filo si srotola dal bordo, quindi le parrucche sono rare. È adatto a esche leggere, a chi comincia e a quasi tutte le tecniche da riva in acqua dolce e salata.
Mulinello a bobina rotante (casting o baitcasting). La bobina gira durante il lancio. Offre più precisione e controllo con esche medio-pesanti, ma richiede pratica per evitare le "parrucche" quando la bobina gira più veloce del filo in uscita. Molto usato nella pesca ai predatori come il black bass e il luccio.
Mulinello a tamburo rotante tradizionale. Usato soprattutto nella traina e nella pesca in mare con esche pesanti, e in versioni specifiche nella pesca a mosca, dove il mulinello serve soprattutto a contenere la coda e a gestire la frizione durante il combattimento.
I mulinelli da spinning sono indicati con numeri come 1000, 2500, 4000. Più il numero è alto, più grande è la bobina e più filo può contenere. Una regola indicativa:
Le sigle non sono perfettamente standardizzate tra i produttori, quindi conviene sempre controllare la capacità effettiva della bobina indicata in metri e diametro del filo.

Il rapporto (per esempio 5,2:1) indica quante volte gira il rotore per ogni giro di manovella. Un rapporto alto recupera più filo a ogni giro ed è utile con esche da recuperare velocemente o per riprendere in fretta il filo in eccesso. Un rapporto più basso offre più forza e un recupero più lento e regolare, adatto a esche che lavorano piano o in corrente.
La frizione permette al pesce di prendere filo quando tira più forte della resistenza impostata, evitando che la lenza si rompa. Più che il valore massimo dichiarato conta la sua regolarità: una frizione che parte a scatti sollecita il terminale con strappi improvvisi. Regolala prima di pescare tirando il filo con la mano: deve cedere in modo fluido, ben prima del carico di rottura del filo.
Un mulinello ben scelto ma sproporzionato alla canna rende la pescata faticosa. Montalo sulla canna prima di acquistarlo, se possibile, e verifica il bilanciamento tenendo la canna con un dito appena davanti al portamulinello: l'insieme non dovrebbe sbilanciarsi troppo né in punta né verso il calcio.
Dopo ogni uscita in mare sciacqua il mulinello con acqua dolce, senza getto diretto, e lascialo asciugare. Allenta la frizione se non lo usi per un periodo lungo. Una goccia d'olio sui punti indicati dal produttore e un controllo periodico del rullino guidafilo bastano a mantenerlo efficiente per anni.
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