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TackleLore
Attrezzatura

Scegliere un mulinello in base al proprio modo di pescare

Spinning, casting o rotante: le differenze contano meno dei marchi e più dell'uso che ne farai.

di Tommaso Colombo3 min di lettura

Mulinello da spinning e mulinello da casting appoggiati su un vecchio tavolo di legno

Il mulinello è il pezzo di attrezzatura su cui si concentrano più sigle, numeri e promesse. Per sceglierlo bene conviene partire dall'uso: dove peschi, che pesci cerchi, che esche lanci e quanto spesso.

I tre tipi principali

Mulinello a bobina fissa (spinning). È il più diffuso e il più facile da usare. La bobina resta ferma durante il lancio e il filo si srotola dal bordo, quindi le parrucche sono rare. È adatto a esche leggere, a chi comincia e a quasi tutte le tecniche da riva in acqua dolce e salata.

Mulinello a bobina rotante (casting o baitcasting). La bobina gira durante il lancio. Offre più precisione e controllo con esche medio-pesanti, ma richiede pratica per evitare le "parrucche" quando la bobina gira più veloce del filo in uscita. Molto usato nella pesca ai predatori come il black bass e il luccio.

Mulinello a tamburo rotante tradizionale. Usato soprattutto nella traina e nella pesca in mare con esche pesanti, e in versioni specifiche nella pesca a mosca, dove il mulinello serve soprattutto a contenere la coda e a gestire la frizione durante il combattimento.

La taglia

I mulinelli da spinning sono indicati con numeri come 1000, 2500, 4000. Più il numero è alto, più grande è la bobina e più filo può contenere. Una regola indicativa:

  • 1000–2000: pesca leggera, trota, persico, esche sotto i 7–8 grammi.
  • 2500–3000: uso generico in acqua dolce, spinning leggero in mare.
  • 4000 e oltre: spinning in mare, predatori di taglia, esche pesanti.

Le sigle non sono perfettamente standardizzate tra i produttori, quindi conviene sempre controllare la capacità effettiva della bobina indicata in metri e diametro del filo.

Bobine di filo monofilo, fluorocarbon e trecciato
La capacità della bobina va scelta in base al filo che userai davvero.

Rapporto di recupero

Il rapporto (per esempio 5,2:1) indica quante volte gira il rotore per ogni giro di manovella. Un rapporto alto recupera più filo a ogni giro ed è utile con esche da recuperare velocemente o per riprendere in fretta il filo in eccesso. Un rapporto più basso offre più forza e un recupero più lento e regolare, adatto a esche che lavorano piano o in corrente.

Frizione

La frizione permette al pesce di prendere filo quando tira più forte della resistenza impostata, evitando che la lenza si rompa. Più che il valore massimo dichiarato conta la sua regolarità: una frizione che parte a scatti sollecita il terminale con strappi improvvisi. Regolala prima di pescare tirando il filo con la mano: deve cedere in modo fluido, ben prima del carico di rottura del filo.

Abbinamento con la canna

Un mulinello ben scelto ma sproporzionato alla canna rende la pescata faticosa. Montalo sulla canna prima di acquistarlo, se possibile, e verifica il bilanciamento tenendo la canna con un dito appena davanti al portamulinello: l'insieme non dovrebbe sbilanciarsi troppo né in punta né verso il calcio.

Manutenzione di base

Dopo ogni uscita in mare sciacqua il mulinello con acqua dolce, senza getto diretto, e lascialo asciugare. Allenta la frizione se non lo usi per un periodo lungo. Una goccia d'olio sui punti indicati dal produttore e un controllo periodico del rullino guidafilo bastano a mantenerlo efficiente per anni.