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TackleLore
Attrezzatura

I nodi da pesca essenziali che ogni pescatore dovrebbe conoscere

Quattro nodi coprono quasi tutte le situazioni. Impararli bene a casa vale più di conoscerne venti in modo approssimativo.

di Tommaso Colombo3 min di lettura

Primo piano di mani che annodano un amo a un filo trasparente vicino a un fiume

Il nodo è il punto più debole di qualsiasi lenza. Un nodo fatto male può dimezzare la resistenza del filo; uno fatto bene ne conserva la maggior parte. Non serve conoscerne tanti: servono pochi nodi, eseguiti sempre allo stesso modo.

Tre regole valide per ogni nodo

  1. Bagna il nodo prima di stringerlo. L'attrito genera calore che indebolisce il filo, soprattutto il monofilo e il fluorocarbon. Un po' d'acqua o di saliva riduce l'attrito.
  2. Stringi in modo deciso e continuo, non a strappi.
  3. Taglia il capo libero lasciando un paio di millimetri, senza bruciarlo vicino al nodo.

Clinch migliorato

È il nodo più usato per legare un amo, una girella o un'esca al monofilo.

  1. Passa il filo nell'occhiello dell'amo.
  2. Avvolgi il capo libero attorno al filo principale da cinque a sette volte.
  3. Passa il capo libero nel piccolo anello che si è formato vicino all'occhiello.
  4. Ripassalo poi nell'ansa grande appena creata.
  5. Bagna e stringi tirando il filo principale.

Con fili più grossi bastano meno giri; con fili sottili ne servono di più.

Palomar

Semplice e molto resistente, è adatto anche al trecciato.

  1. Piega il filo formando un'ansa di una decina di centimetri e passala nell'occhiello.
  2. Fai un nodo semplice con l'ansa doppia, lasciando l'amo appeso.
  3. Passa l'amo dentro l'ansa.
  4. Bagna e stringi tirando entrambi i capi.

L'unico limite è che serve far passare l'esca intera dentro l'ansa, cosa scomoda con esche grandi e con più ancorette.

Bobine di filo di tipo diverso
Il trecciato richiede nodi con più giri rispetto al monofilo.

Un nodo di giunzione

Per collegare un trecciato a un terminale in fluorocarbon o monofilo esistono nodi specifici, come il nodo Albright o il doppio uni (uni-uni). Il doppio uni è il più semplice da imparare: si fa un nodo uni con ciascuno dei due fili attorno all'altro e poi si fanno scorrere i due nodi l'uno contro l'altro. Con il trecciato aumenta il numero di giri per evitare che scivoli.

Nodo alla bobina

Serve a fissare il filo alla bobina del mulinello. Un semplice nodo scorsoio stretto attorno alla bobina è sufficiente per il monofilo. Con il trecciato, che tende a scivolare, conviene prima avvolgere qualche giro di monofilo o di nastro come base.

Esercitarsi a casa

Il momento peggiore per imparare un nodo è sul fiume con le mani fredde e la luce che cala. Esercitati a casa con un filo più grosso e un amo senza punta, o con un anello metallico, finché il movimento non diventa automatico. Poi prova i tuoi nodi: tira con forza crescente e verifica dove cedono.

Dopo ogni cattura o incaglio, controlla il nodo e l'ultimo tratto di filo. Se il nodo appare deformato o il filo ruvido, rifallo: richiede un minuto e può evitare di perdere il pesce successivo.