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Pescare nei laghi prealpini: cosa sapere prima di partire

Grandi profondità, acque limpide e regolamenti che cambiano da sponda a sponda. Una preparazione minima rende la giornata più semplice.

di Tommaso Colombo3 min di lettura

Piccola barca di legno ormeggiata a un pontile di pietra su un lago prealpino al mattino

I grandi laghi prealpini del nord Italia, come Garda, Maggiore, Como e Iseo, hanno caratteristiche comuni: acque profonde e limpide, sponde spesso ripide, venti locali regolari. Pescarli è un'esperienza molto diversa dalla pesca in un piccolo lago di pianura.

Permessi e regolamenti

Molti di questi laghi si trovano al confine tra regioni diverse, e in alcuni casi tra Italia e Svizzera. Ogni sponda può avere regole, licenze e permessi differenti. Prima di partire informati presso gli enti competenti o le associazioni locali su licenza richiesta, specie protette, periodi di divieto, misure minime e zone interdette, come aree portuali, canneti protetti o zone di riproduzione.

Profondità e struttura

Le sponde scendono spesso rapidamente: a pochi metri da riva si può già trovare acqua molto profonda. Questo cambia la pesca: più che la distanza di lancio, conta capire a che profondità si trovano i pesci. Punte rocciose, foci di torrenti, porticcioli, pontili e i bordi dei canneti sono i punti di riferimento da cui partire.

L'acqua molto limpida rende i pesci diffidenti. Fili più sottili, terminali in fluorocarbon e un approccio discreto fanno spesso la differenza, come abbiamo spiegato nella guida su come scegliere il filo.

Lago increspato dal vento
I venti periodici dei grandi laghi seguono spesso un ritmo quotidiano.

I venti locali

Nei grandi laghi prealpini soffiano venti periodici che seguono spesso un ciclo giornaliero: correnti d'aria da nord nelle prime ore del mattino e brezze da sud nel pomeriggio, con nomi locali diversi da lago a lago. Conoscerli serve sia a scegliere la sponda, come spiegato nell'articolo su vento e comportamento dei pesci, sia per la sicurezza in barca: i temporali estivi possono alzare il lago in pochi minuti.

Specie

A seconda del lago e delle zone si incontrano persico reale, luccio, cavedano, coregone, agone, alcuni salmonidi e, in molte acque, specie introdotte come il black bass e il siluro. Alcune specie sono tutelate o soggette a regole specifiche: verificale prima di trattenere qualsiasi pesce.

Da riva o in barca

Da riva, i pontili pubblici e le foci dei torrenti sono buoni punti di partenza, a patto di rispettare i divieti e la presenza di bagnanti e imbarcazioni. In barca si accede a secche e scarpate lontane dalla riva, ma servono le autorizzazioni previste per la navigazione, un'attenzione costante al meteo e le dotazioni di sicurezza richieste.

Stagioni

Primavera e autunno sono in genere le stagioni più interessanti per la pesca da riva, quando molti pesci si avvicinano alle zone meno profonde. In estate l'acqua superficiale si scalda e molti pesci scendono più in basso; l'inverno porta giornate fredde ma a volte molto limpide e tranquille sul lago.