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TackleLore
Tecniche di pesca

Leggere l'acqua: i punti in cui i pesci si fermano

Correnti, ripari e cibo: tre cose che un pesce cerca sempre. Imparare a vederle dalla riva cambia il modo di scegliere dove lanciare.

di Tommaso Colombo4 min di lettura

Torrente alpino limpido con una raschiata che si apre in una buca verde profonda

Chi comincia tende a lanciare dove l'acqua è più bella da guardare. Chi pesca da anni guarda la stessa acqua con un'altra domanda in testa: dove conviene stare a un pesce che vuole mangiare senza consumare troppa energia? La risposta cambia da specie a specie, ma alcuni principi valgono quasi ovunque.

Tre bisogni, sempre gli stessi

Un pesce in acqua corrente cerca tre cose: un posto dove la corrente sia più debole di quella che lo circonda, cibo che arrivi trasportato dall'acqua e un riparo da predatori e luce eccessiva. I punti migliori offrono tutte e tre le cose insieme, a pochi centimetri di distanza.

Un masso sommerso, per esempio, crea davanti e dietro di sé una piccola zona di acqua lenta. Ai lati la corrente accelera e porta insetti e larve. Il pesce resta nella calma e scatta lateralmente quando vede passare qualcosa di interessante.

Le linee di schiuma e le cuciture

Dove due correnti di velocità diversa si incontrano si forma una linea visibile: a volte è una striscia di schiuma, a volte solo un cambio nella trama della superficie. Gli anglosassoni la chiamano seam, cucitura. Lungo questa linea si concentra il materiale trasportato dalla corrente, e i pesci lo sanno.

Quando arrivi su un tratto nuovo, cerca prima le linee di schiuma. Seguile con lo sguardo da monte a valle e nota dove rallentano o si allargano: spesso è lì che conviene presentare l'esca.

Pescatore immerso fino alle ginocchia mentre lancia controluce
Un lancio corto e preciso vale più di uno lungo nel punto sbagliato.

Raschiate, correntine e buche

Un torrente tipico alterna tratti bassi e veloci (le raschiate), tratti di corrente media e profondità moderata (le correntine o lame) e tratti profondi e lenti (le buche). Ognuno ha un ruolo diverso durante la giornata e la stagione.

  • Raschiate: ricche di ossigeno e di insetti. Nelle ore calde d'estate e nei momenti di schiusa possono ospitare pesci in attività alimentare.
  • Correntine: spesso il compromesso migliore. Profondità sufficiente per sentirsi al sicuro, corrente che porta cibo con regolarità.
  • Buche: rifugio nelle ore di luce forte, in inverno e quando l'acqua è bassa. Il pesce più grande del tratto spesso abita qui, ma non sempre è disposto a mangiare.

Il punto di passaggio tra raschiata e buca, dove l'acqua veloce rallenta e si approfondisce, è uno dei più produttivi in assoluto: è la "testa" della buca, e merita sempre qualche lancio in più.

Colore dell'acqua e luce

Il colore dice molto sulla profondità. Un verde più scuro o un blu più intenso indicano acqua più profonda; le zone chiare e dorate sono basse e con fondo visibile. Un paio di occhiali polarizzati riduce i riflessi e permette di distinguere sassi, buche e talvolta i pesci stessi.

La luce conta quanto la profondità. Con il sole alto molti pesci si spostano in ombra: sotto le fronde che sporgono, accanto alle radici, sotto una sponda scavata. All'alba e al tramonto, invece, si allontanano dai ripari e si spingono in acqua più bassa.

E nei laghi?

In acqua ferma mancano le correnti, ma i principi restano simili. Cerca i cambi di struttura: il bordo di un canneto, una punta che entra nel lago, il punto dove il fondale scende all'improvviso, l'immissione di un ruscello. Il vento, come spieghiamo nell'articolo su vento, corrente e comportamento dei pesci, crea a sua volta piccole correnti superficiali che spostano il cibo verso una sponda.

Avvicinarsi senza farsi notare

Leggere l'acqua serve a poco se il pesce si accorge di te prima del primo lancio. Muoviti lentamente, tieniti basso, evita di proiettare l'ombra sull'acqua che vuoi pescare e, in torrente, risali preferibilmente da valle verso monte: i pesci guardano controcorrente e ti vedranno meno.

Prima di entrare in acqua, pesca la parte vicina alla riva. Molti pesci stazionano a pochi metri dai piedi di chi arriva, e vengono spaventati da un primo passo troppo frettoloso.